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CANALE 8 – TV EUROPA avanza sulla LCN 75

Nuovo passo in avanti per la collaborazione stretta fra CANALE 8 di Avola (SR) e TV EUROPA di Canicattì (AG): dalla giornata odierna, la vecchia numerazione 184 è stata rimpiazzata dalla nuova LCN 75, recentemente liberata dalla catanese BELLA TV.

La programmazione di TV EUROPA è sempre visibile con l’identificativo ed il logo di Canale 8 nel mux Rai Way (UHF 32) di 2′ livello.

 

Sulla pagina Facebook di TV EUROPA è stato pubblicato il seguente comunicato:

“Informiamo i nostri telespettatori che da questa sera i nostri programmi saranno visibili sul canale 75 del digitale terrestre. Si tratta per noi di un cambiamento importante per offrirvi una migliore qualità di ricezione. Vi aspettiamo domani alle 14 con la prima edizione del nostro telegiornale. TV EUROPA – CANALE 8 sul canale 75 del digitale terrestre per le province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Palermo e Trapani.”

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Aggiornamenti Maggio Mux Sicilia

Nel mux TELESPAZIO TV (UHF 21):

passaggio in H.265 / HEVC ed in definizione standard per BUSINESS CHANNEL (LCN 99);

eliminati CANALE 8 SOCIALE (LCN 186), CINQUESTELLE (LCN 189), EURO TV (LCN 191), TV ALFA COMUNITA’ (LCN 198) e TMC TELEMONDO CENTRALE FAMIGLIA (LCN 210):

 

Nel mux Rai Way (UHF 32) di 2′ livello eliminati BELLA TV (LCN 75) e TELEVALLO (LCN 115).

Nuova composizione:

TVM (LCN 19) [trasmette in HD]
VINTAGE RADIO TV (LCN 76) [trasmette in HD]
RMK TV (LCN 80) [trasmette in HD]
RETECHIARA (LCN 82)
LA TR3 (LCN 83) [trasmette in HD]
TFN (LCN 84) [trasmette in HD]
ALPAUNO (LCN 86)
Sicilia Channel (LCN 88)
TELEIBLEA (LCN 89) [trasmette in HD]
VIDEOSICILIA (LCN 93) [trasmette in HD]
Tele Radio Studio 98 (LCN 95)
CANALE 97 (LCN 97)
TELE GELA (LCN 98) [trasmette in HD]
TELE 8 (LCN 117)
Canale 8 (LCN 184)

 

Nel mux TRM (UHF 45) eliminato Radio Time (LCN 394).

Configurazione aggiornata:

MED 1 (LCN 94) [trasmette in HD]
TELENOVA (LCN 96) [trasmette in HD]
Video Calabria (LCN 110) [trasmette in HD]
Telejato (LCN 195) [trasmette in HD]

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Il 28 agosto Rai accende il DVB-T2. Le prime sperimentazioni già martedì 28 maggio

Fonte: https://dday.it/redazione/49418/il-28-agosto-rai-accende-il-dvb-t2-le-prime-sperimentazioni-gia-martedi-28-maggio

 

Nell’attesa che inizi un’auspicabile comunicazione chiara agli utenti finali (che comprenda anche la lista dei canali coinvolti), Rai inizia a programmare l’accensione del MUX B in DVB-T2 per il prossimo 28 di agosto. Tutto quello che si sa per adesso.

 

Eppur si muove. Nell’ormai clamorosa attesa della pubblicazione del nuovo contratto di servizio RAI in Gazzetta Ufficiale, dopo l’annuncio politico della firma in pompa magna di gennaio, Rai inizia a muoversi per centrare l’obiettivo di accendere il primo MUX in DVB-T2 entro inizio settembre. Così prescrive il contratto di servizio e così Rai pensa di fare, anticipando anche leggermente le scadenze di legge: l’accensione del MUX B Rai in DVB-T2 è al momento confermata per il prossimo 28 agosto. Non si conosce ancora, per il momento, la composizione di questo MUX, salvo il fatto che certamente ci saranno i canali Rai 1 HD, Rai 2 HD e Rai 3 HD in simulcast per cercare di mitigare i problemi di ricezione in alcune zone dovuti alla gestione in DVB-T di un piano delle frequenze chiaramente pensato per essere esercitato in DVB-T2. Capire che canali passeranno solo il T2 diventa decisivo per capire anche che spinta potrà esserci sulla vendita di TV e decoder: ricordiamo che secondo le statistiche disponibili, la forchetta di TV nelle case degli italiani non ancora adeguati sono nell’ordine della decina di milioni di pezzi, mentre il mercato TV ha rallentato ulteriormente e si sta avvicinando più a 3 milioni di pezzi all’anno che ai 4.

 

Le prime accensioni, temporanee e sperimentali, avverranno già nei prossimi giorni: infatti nella notte tra lunedì 27 e martedì 28 maggio il MUX B in alcuni impianti RaiWay sarà diffuso in DVB-T2. Si tratta solo di un test per verificare che il comportamento di alcuni apparati sia quello atteso ma, non riguardando la totalità degli impianti, non servirà ancora per capire se la propagazione e le interferenze dei segnali saranno in larga parte costruttive, come ci si aspetta.

 

Dalle prime indiscrezioni, pare che le intenzioni di Rai siano quelle di configurare il proprio MUX per ottenere una banda utile attorno ai 37 mbit/secondo, un salto clamoroso rispetto ai 20 scarsi di oggi in DVB-T. Con questo surplus di banda, potrebbe anche darsi che Rai decida di fare molto “simulcast” e quindi ripetere diversi canali già presenti su altri MUX, senza riservare canali esclusivi al T2, cosa che invece sarebbe decisamente auspicabile e coerente con la ratio politica del provvedimento di accensione in T2 di un MUX Rai: essere di stimolo per l’adozione di apparati di ricezione compatibili. A questo proposito, un buon modo per verificare se il proprio TV è compatibile con il DVB-T2 prossimo venturo è provare a sintonizare il canale 558: si tratta di Rai Sport HD codificato in HEVC. Se si vede, tutto ok, visto che tutti i TV HEVC sono anche compatibili con DVB-T2.

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Radio. Assegnata rete nazionale DAB+ n.3 a Eurodab Italia. Scontato ricorso di RAI al TAR, anche se l’operatività non è pregiudicata sulla 1

Fonte: www.newslinet.com/radio-assegnata-rete-nazionale-dab-n-3-a-eurodab-italia-scontato-ricorso-di-rai-al-tar-anche-se-loperativita-non-e-pregiudicata-sulla-1

 

Il Ministero delle imprese e del made in Italy ha pubblicato oggi gli esiti della procedura di assegnazione del diritto d’uso della rete nazionale DAB+ n. 3, ai sensi della delibera AGCOM 286/22/CONS.
Assegnataria è l’attuale esercente del diritto d’uso precedentemente assentito, Eurodab Italia.
Palla al centro, quindi, visto che si torna alle prime attribuzioni dello scorso anno: a DAB Italia la rete DAB+ n.2, ad Eurodab Italia la rete DAB+ n.3 e a RAI la rete DAB+ n. 1.
Si tratta in ogni caso di un precedente interessante anche per i prossimi bandi locali competitivi, considerato che quello concluso è il primo beauty contest del genere.

 

Ricorso RAI scontato

Considerata anche la ridotta distanza in termini di punteggio dall’antagonista RAI, è quasi scontato che le carte finiranno sul tavolo del TAR Lazio per la probabile introduzione di ricorso da parte dell’escluso (RAI, appunto), che comunque non rimane privo della possibilità di fruire di una rete, considerata la disponibilità della rete n. 1 (attualmente esercita).

 

La determina di attribuzione della rete DAB+ n. 3

Qui la determina di attribuzione.

 

Recap

Ma come si è arrivati alla competizione tra Eurodab e RAI per il diritto d’uso DAB+ n. 3?

 

La procedura discendente

Il tutto discende dall’attuazione alla sentenza TAR Lazio n. 12281/2023, all’esito della quale il Ministero ha avviato la procedura per la presentazione della domanda di partecipazione e della relativa manifestazione di interesse per l’assegnazione del diritto d’uso delle frequenze in banda VHF-III pianificate per le reti nazionali n. 1 e n. 3 per il servizio di radiodiffusione sonora in tecnica digitale DAB, ai sensi della delibera Agcom 286/22/CONS “Piano nazionale provvisorio di assegnazione delle frequenze in banda VHF-III per il servizio di radiodiffusione sonora in tecnica digitale DAB+ (PNAF-DAB)”.

 

DAB senza pace

Per comprendere la ratio della nuova richiesta di manifestazione di interesse facciamo un passo indietro, fino alla procedura di attribuzione dei diritti d’uso nazionali che aveva condotto all’attribuzione dei diritti d’uso ai consorzi DAB Italia (rete 2), Eurodab Italia (rete 3) e RAI (rete 1).

 

Eurodab e RAI

Procedura finita sotto i riflettori del TAR Lazio a seguito del ricorso introdotto dalla concessionaria pubblica.

 

Attribuzioni dirette…

Si ricorderà, infatti, che la procedura di assegnazione dei diritti d’uso ai consorzi nazionali si era conclusa con attribuzioni dirette, senza beauty contest, in quanto tre erano i titoli e tre i richiedenti.
Alla società consortile Eurodab Italia era quindi stato attribuito il diritto d’uso della rete 3, mentre alla RAI la rete 1 e a DAB Italia la rete 2.

 

… ma non condivise

RAI, tuttavia, aveva contestato l’intero procedimento amministrativo, lamentando il fatto che la sua preferenza era per la rete 3, che quindi avrebbe dovuto essere assegnata dopo una procedura competitiva con Eurodab Italia, che pure l’aveva domandata per prima.

 

Eurodab e RAI: la decisione sulla rete DAB+ n.3

Il TAR Lazio aveva accolto il ricorso di RAI, limitatamente ai provvedimenti di attribuzione della rete 1 e della rete DAB+ n. 3 (attuata attraverso il parametro cronologico della presentazione della domanda), mentre non aveva ritenuto ammissibile la richiesta di annullare l’assegnazione della rete DAB+ n.2 (DAB Italia), in quanto non controversa.

 

Le motivazioni

Interessanti le motivazioni dei giudici amministrativi di primo grado con la sentenza pubblicata il 20/07/2023, che hanno formato un precedente importante anche per le procedure relative alle attribuzioni dei diritti d’uso ai consorzi locali, che commentiamo insieme all’avvocato Stefano Cionini di MCL Avvocati Associati, partner esclusivo per l’Area Affari Legali di Consultmedia.

 

Riassunto della vicenda

“Nel merito, il TAR nella sentenza 12281/2023 ha ritenuto che l’argomento di doglianza con il quale era dedotta la violazione dell’art. 50, comma 2, del d.lgs. 8 novembre 2021 n. 208 – che, con specifico riferimento alla assegnazione delle frequenze radiofoniche, prevede che ‘l’assegnazione delle radiofrequenze avviene secondo criteri pubblici, obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati’ – fosse fondato”, spiega l’avvocato.

 

I criteri pubblici

Secondo il TAR, infatti, “il menzionato art. 50, comma 2, nel prevedere, in ossequio alle esigenze di trasparenza e imparzialità, la previa pubblicità dei criteri di assegnazione (“criteri pubblici”), fissa il principio secondo il quale l’attribuzione delle frequenze è subordinata alla predeterminazione ed alla pubblicità, da parte dell’amministrazione procedente, dei criteri (obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati) cui la medesima intenda attenersi ai fini dell’attribuzione delle “radiofrequenze” – e, quindi, delle reti trasmissive – a favore degli operatori del settore.

 

Prima, non dopo

Ne derivava quindi “che, nel caso di specie, a garanzia dei principi di trasparenza e di imparzialità dell’azione amministrativa, l’Amministrazione avrebbe dovuto fissare e rendere noti – in un momento antecedente all’adozione dei provvedimenti di assegnazione – i criteri in base ai quali sarebbe stata effettuata l’associazione delle tre reti pianificate dall’Autorità”.

 

Il difetto del Ministero

“Viceversa – spiega il TAR nella sentenza esaminata –  il Ministero resistente è venuto meno a tale obbligo, posto che il criterio seguito ai fini dell’assegnazione delle reti in questione è stato esplicitato solo in occasione dell’emanazione del secondo provvedimento di assegnazione, nella cui parte motiva il Ministero ha chiarito, per la prima volta, di avere utilizzato il “criterio oggettivo della priorità temporale della domanda presentata dall’operatore di rete”.

 

Eurodab e RAI: l’attribuzione della rete DAB+ n.3

Né poteva “ritenersi che il menzionato art. 50, comma 2, si limiti a prevedere l’indicazione ex post del criterio seguito, come sostenuto dalla controinteressata Eurodab (“l’art. 50, comma 2, del D.Lgs. n. 208/2021, a ben vedere, non prescrive un obbligo di predeterminazione dei criteri, bensì stabilisce unicamente l’obbligo per l’amministrazione di disporre l’assegnazione delle reti evidenziando i criteri utilizzati nella scelta e questi devono risultare come obiettivi, trasparenti e non discriminatori. Ebbene, questa individuazione di criteri obiettivi, trasparenti e non discriminatori emerge chiaramente dalla motivazione del provvedimento impugnato”).

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Radio Studio Centrale arriva a Palermo. [FM 98.6]

Dal comunicato stampa si legge:

Radio Studio Centrale è ancora di più la family station siciliana ed è sempre più vicina ai siciliani.
Da oggi è attiva la frequenza su Palermo e provincia sui 98.6 MHz.
Questa nuova frequenza arriva in un momento in cui è importante per la nostra squadra rafforzare ancora di più la presenza di RSC- Radio Studio Centrale sul territorio siciliano, e stare sempre più a contatto con il pubblico.
Buon ascolto a tutti!