Novità interattive per 7Gold Telerent

Grazie all’attenzione per le novità da parte del gruppo Telerent, presente in Sicilia grazie ai mux Gold 88 (UHF 31), B&S (UHF 32) e 7Gold Telerent (UHF 39) ed in Calabria grazie ai mux del gruppo A.D.N. (UHF 34-51-53), i canali 7Gold (Lcn77) e Gold 78 HD (Lcn78) rinnovano l’interattività presente su questi canali (usufruibile con TV HBBTV certificati) ed aggiungono nuove sezione tra le quali l’OnDemand dedicato, nuovi canali del gruppo e non visibili in streaming.

Vi invitiamo a comunicarci un vostro feedback sui nostri canali usuali, riguardo al nuovo servizio interattivo in maniera tale da migliorarne l’usufruibilità dello stesso.

Imminente pubblicazione graduatorie A.T. Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche, Toscana. S.o. AT03 da 3 gennaio?

Il Ministero dello sviluppo economico dovrebbe essere prossimo al completamento delle istruttorie relative ai bandi per fornitori di servizi di media audiovisivi nelle aree tecniche 9 , 11 , 13 , 15 , 16 e 17 nell’ambito del processo di refarming della banda 700 MHz.

Macroarea 4

Le citate regioni Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Toscana, Marche appartengono alla macrorea 4, che insieme alle altre quattro completa il territorio nazionale.

Sovrapposizione di procedure

Inevitabilmente, quindi, si aprirà l’ennesimo periodo di fuoco per gli operatori radiotelevisivi, posta la sovrapposizione delle procedure relative alle graduatorie degli ammessi prima e degli utilmente collocati poi di tali Aree Tecniche, con quelle dei bandi LCN delle A.T. del Nord.

Spegnimenti nell’AT 03 dal 3 gennaio

I fornitori FSMA di queste ultime hanno infatti concluso la prima fase del processo di refarming . Intanto, da alcune indiscrezioni si apprende che l’avvio degli spegnimenti nella AT03 su aree centrali potrebbe avere luogo già dal primo giorno della roadmap, corrispondente al 3 gennaio 2022 .

Tempus fugit

L’ipotesi lascia perplessi, considerato che la procedura di attribuzione LCN dell’Area tecnica 03 sarà inevitabilmente più complessa di quella della Sardegna, che, pure con pochi FSMA concorrenti, ha impegnato il Mise per diverse settimane.

DTT. Vita complicata per gli operatori di rete: i FSMA chiedono la revisione di molte clausole contrattuali. Probabili interventi di Agcom

Fonte: https://www.newslinet.com/dtt-vita-complicata-per-gli-operatori-di-rete-i-fsma-chiedono-la-revisione-di-molte-clausole-contrattuali-probabili-interventi-di-agcom/

 

A quanto pare, gli operatori di rete, dopo l’assegnazione dei diritti d’uso e la prenotazione della banda nella seduta pubblica ministeriale fino all’esaurimento, stanno incontrando qualche difficoltà nel definire gli accordi con i fornitori di servizi di media audiovisivi. Molti content provider si stanno infatti mostrando agguerriti nell’opporsi a clausole contrattuali proposte dai network provider ritenute eccessive. E, da quanto i fornitori SMA raccontano a NL, di previsioni contrattuali discutibili ce ne sarebbero veramente molte.

 

Riproporzione della capacità. Indefinita

Il punto più controverso, sul quale già molti mesi fa NL aveva puntato i riflettori, è il cosiddetto riproporzionamento della capacità trasmissiva nella fase transitoria (utilizzo del formato H264 in T1 in luogo di H265/HEVC in T2), col risultato che chi ha prenotato 1,5 MBit/s di capacità si trova ad averne, a seconda dei casi, 0,8-1,0; con riduzione non sempre proporzionale del prezzo. Motivata dal fatto che i costi della rete sono gli stessi, anche se la capienza del mux si riduce per il differente formato (problema che evidentemente non è dei FSMA, che sul punto non intendono cedere).

 

Black friday

Il problema si acuisce nella misura in cui non è affatto detto che dal gennaio 2023 si passi in T2. Anzi, è altamente probabile il contrario. Cosicchè lo “sconto” (che sconto poi non è) applicato lungo il primo anno, diventa una beffa dal secondo, quando si pagherà a prezzo pieno per avere capacità comunque riproporzionata.

 

Censori

Ma motivi di contrasto tra fornitori SMA ed operatori di rete riguardano anche clausole relative alla rinuncia di contestazioni in presenza di disservizi generici, riduzioni di copertura, problematiche di consegna del contenuto non dipendenti dal content provider. Per giungere ad alcune situazioni paradossali, dove gli operatori di rete pretenderebbero di assurgere al ruolo di controllori dei contenuti trasmessi, con facoltà di inibizione, sostituendosi agli organi statali preposti ed elevandosi a censori.

 

Le procedure di negoziazione

E per questo motivo la procedura di cui all’art. 8 dei bandi FSMA diverrà una costante in tutte le aree tecniche.
Ricordiamo, a riguardo, che l’articolo 8 al comma 1 dei bandi FSMA prevede che, qualora entro la scadenza del termine di cui al comma 2 dell’art. 7  – che a sua volta dispone che le negoziazioni commerciali tra operatori di rete e FSMA dovranno dare luogo ad un accordo entro 30 giorni successivi alla pubblicazione della graduatoria degli utilmente collocati – non siano stati raggiunti accordi tra gli operatori di rete e i fornitori di contenuti fino al completo soddisfacimento della domanda di capacità trasmissiva per l’Area tecnica, il Ministero provvederà ad associare la domanda dei fornitori SMA in base alla disponibilità residua di capacità trasmissiva ed alla posizione in graduatoria.

 

Migliore condizione negoziale (?!)

Il successivo comma 2 dell’art. 8 dispone che il Responsabile Unico del Procedimento (RUP), sulla base delle informazioni di cui all’art. 7 comma 7 (“Della conclusione degli accordi commerciali, con indicazione del prezzo convenuto e della relativa durata, nonché della quantità di capacità trasmissiva concordata, sia per il periodo transitorio che a regime, dovrà essere data comunicazione al RUP via pec da entrambe le parti, anche congiuntamente, entro il termine perentorio del giorno successivo alla scadenza del termine di cui al precedente comma 2″) individua, entro 2 giorni dalla relativa ricezione, per ogni rete di primo e secondo livello dell’Area tecnica, la migliore condizione negoziale praticata dall’operatore di rete in termini di tariffa più bassa su base annua, sia HD che SD.

 

Tariffa più bassa

Nel caso in cui, per una rete di primo o di secondo livello dell’area tecnica, non sia stato raggiunto alcun accordo, il RUP provvede a chiedere, entro 2 giorni, all’operatore di rete titolare dei relativi diritti d’uso le migliori condizioni negoziali espresse in termini di tariffa più bassa su base annua sia per programmi in HD e SD.

 

Costi esposti pubblicamente

A seguito della determinazione dei prezzi, il RUP, nell’ambito di una seduta pubblica aperta a tutti i fornitori di servizi che hanno presentato domanda di partecipazione, inclusi coloro che non si sono collocati in posizione utile per accedere alla negoziazione, previa indicazione dei prezzi così determinati, secondo le modalità che saranno successivamente comunicate, provvederà ad interpellare i fornitori di servizi che non hanno concluso l’accordo nella fase di negoziazione e successivamente tutti gli altri fornitori SMA, secondo l’ordine di collocazione in graduatoria, chiedendo loro se accettano uno dei prezzi così determinati, fino all’eventuale esaurimento della capacità trasmissiva residua disponibile.

 

L’intervento eventuale di Agcom. Che diverrà certo

Il comma 4 dell’art. 8 prevede che nel caso di accettazione, il fornitore di servizi è tenuto a stipulare il relativo accordo con l’operatore di rete entro 5 giorni dalla conclusione della seduta pubblica. L’eventuale mancata sottoscrizione dell’accordo entro detto termine, fatto salvo quanto previsto dall’art. 7 comma 6, equivale a rinuncia da parte del fornitore di servizi.

 

L’art. 7 c. 6 dei bandi FSMA

E proprio la disposizione di cui all’art. 7 c. 6 è particolarmente rilevante, nella misura in cui dispone che, qualora nella fase di negoziazione sorgano controversie tra gli operatori di rete e i fornitori di servizi relative alla conclusione dell’accordo commerciale, su istanza di una delle parti, l’Agcom eserciti le proprie competenze in materia di risoluzione dei conflitti ai sensi dell’art.1, comma 11, legge 249/1997 e disciplini con proprio provvedimento la decisione finale.

 

L’art. 1 c. 11 della L. 249/1997

Il comma 11 dell’art. 1 della legge 249/1997 (istitutiva dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) dispone che Agcom disciplini con propri provvedimenti le modalita’ per la soluzione non giurisdizionale delle controversie che possono insorgere fra utenti o categorie di utenti ed un soggetto autorizzato o destinatario di licenze, oppure tra soggetti autorizzati o destinatari di licenze tra loro.

 

…e il tempo passa

Per le predette controversie, individuate con provvedimenti dell’Autorita’, non puo’ proporsi ricorso in sede giurisdizionale fino a che non sia stato esperito un tentativo obbligatorio di conciliazione da ultimare entro trenta giorni dalla proposizione dell’istanza all’Autorita’. A tal fine, i termini per agire in sede giurisdizionale sono sospesi fino alla scadenza del termine per la conclusione del procedimento di conciliazione.

 

Scorrimento

L’eventuale mancata accettazione del prezzo da parte del singolo fornitore di servizi dà luogo allo scorrimento della graduatoria nell’ambito della medesima seduta pubblica.

 

Termini

A mente del comma 5 dell’art. 8, qualora a seguito della seduta pubblica (di cui al comma 2) – e decorso il termine di cui al comma 4 (5 giorni, come detto), residui ulteriore capacità trasmissiva disponibile il RUP richiede, per una sola volta, all’operatore di rete una ulteriore rideterminazione del prezzo. Qualora l’operatore di rete acconsenta ad un ulteriore ribasso dell’offerta rispetto alle condizioni di cui al comma 2, il RUP convocherà una nuova seduta pubblica da svolgersi con le stesse modalità (di cui al comma 2).

 

Rinuncia

In tal caso, la mancata accettazione del prezzo, ulteriormente rideterminato, da parte del singolo fornitore di servizi equivale a definitiva rinuncia.

 

Capacità trasmissiva ulteriore per i firmatari

Infine, il comma 6 prevede che, qualora a seguito dell’intero scorrimento della graduatoria residui ulteriore capacità trasmissiva, i network provider potranno negoziare l’utilizzo di detta capacità residua con i fornitori di servizi che abbiano già concluso accordi.

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Aggiornamenti Novembre Mux Sicilia

È stato rinominato Gold 88+ H265 in Gold 88+ H264 Test 1,5 (LCN 642) nella versione del mux Telerent (UHF 39) attiva dai ripetitori di Poggio Giache – Villaseta e Rupe Atenea ad Agrigento. Viene sempre trasmesso 7GOLD telerent HD, ma nuovamente nella modalità MPEG-4.

Composizione aggiornata:

Ant. Mediterraneo (LCN 14) [trasmette AM – TeleNova]
Telerent 7Gold (LCN 17) [trasmette in HD]
TVM (LCN 18)
Canale 77 (LCN 77)
Gold 78 HD (LCN 78 – 578)
Tv Europa (LCN 87)
Rei TV (LCN 89)
CTS (LCN 90)
Radio Time TV (LCN 91) [trasmette in HD]
R8 Tele Sicilia Color (LCN 285)
SICILIA TV (LCN 287)
Ant.Mediterraneo HD (LCN 514) [trasmette AM – TeleNova in MPEG-4 – SD]
7Gold Telerent (LCN 517)
TELE ONE 19 HD (LCN 519)
Radio Time HD (LCN 591)
La Tr3 (LCN 616) [trasmette in HD]
Gold 88+ H264 Test 1,5 (LCN 642) [trasmette 7GOLD telerent HD]
Radio Margherita (LCN 795) [trasmette in HD]
Rete Chiara (LCN 813)
Parole di Vita (LCN 827) [senza logo]
Gold 78 Radio (LCN 778)
Radio Time (LCN 794)

 

Nel mux AntennaSicilia (UHF 41) Telecolor HD (LCN 512) è tornato a trasmettere in definizione standard – MPEG-2.

 

Nelle scorse settimane è stata confermata la revoca del mux TELEVITA sull’UHF 29.

Questa era l’ultima composizione:

TELEIBLEA (LCN 110)
TELEVITA (LCN 210)
MICHELANGELO (LCN 611)
CANALE 66 (LCN 632)
POLIS TV (LCN 638)

 

TELEIBLEA resta visibile sia sulla propria frequenza sia nella versione del mux TRM (UHF 21) dalla postazione di Monte Arcibessi – Chiaramonte Gulfi (Ragusa).

TELEVITA e POLIS TV rimangono sintonizzabili nel mux Teleiblea (UHF 21).

 

A livello internazionale, nelle ultime riunioni del RSPG (Radio Spectrum Policy Group), si sono verificati progressi per il coordinamento transfrontaliero tra Italia, Malta, Tunisia e Libia.

I 4 Paesi hanno tenuto un incontro a Giugno.

La Tunisia ha comunicato di aver già liberato i 700 MHz per consentire l’attivazione del 5G, mentre la Libia ha confermato l’intenzione di usare questa porzione di spettro radioelettrico per i servizi mobili, ma la tempistica non è nota.

Tra il 24-28 Gennaio 2022 ci sarà una nuova riunione organizzata dall’ITU per discutere sull’ottimizzazione del Piano GE84 fra i 4 Stati. Inoltre Malta e Italia sono ottimisti su un possibile accordo con i 2 Paesi nord-africani anche per il coordinamento delle frequenze sotto i 694 MHz.

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DTT. Mise pubblica aggiornamento elenco attribuzioni LCN nazionali

Fonte: https://www.newslinet.com/dtt-mise-pubblica-aggiornamento-elenco-attribuzioni-lcn-nazionali/

 

Il primo elenco pubblicato nei giorni scorsi dal Ministero dello sviluppo economico in esito alla procedura per l’attribuzione della numerazione automatica dei canali (LCN) con riferimento ai servizi di media audiovisivi a diffusione nazionale in chiaro, era apparso da subito incompleto, o comunque afflitto da alcuni errori.

 

Nuovo elenco

Per questo motivo, in data odierna è stato pubblicato un elenco aggiornato (al 22/11/2021) dei soggetti assegnatari delle numerazioni in conseguenza della procedura, in attuazione dell’art.13 commi 3 e 5 dell’Allegato A alla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 116/21/CONS, del 21/04/2021.

 

Istanze non considerate

“Il presente elenco annulla e sostituisce il precedente. Non sono state prese in considerazione le istanze pervenute che non rispettano i termini e le modalità previsti dall’avviso pubblico. Il Ministero procederà all’assegnazione delle numerazioni non attribuite valutando le istanze pervenute“, precisa una nota introduttiva.

 

Aggiornamento

Tale istruttoria introduceva “Aggiornamento del piano di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre, delle modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e delle relative condizioni di utilizzo”, volto all’attribuzione, ai soggetti che ne avrebbero fatto richiesta, della numerazione automatica dei canali (LCN) con riferimento ai servizi di media audiovisivi a diffusione nazionale in chiaro.

 

La procedura che ha condotto all’aggiornamento delle attribuzioni

Ricordiamo che la domanda di partecipazione alla procedura doveva essere presentata entro e non oltre il 22/10/2021, alla Divisione IV della DGSCERP, esclusivamente tramite procedura informatizzata specificata sul sito bandifsma.mise.gov.it/lcn in cui erano state fornite tutte le necessarie istruzioni per la compilazione della domanda.

 

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